“L’estate sta finendo. E un anno se ne va.” Cantava il duo italiano Righeira nel lontano 1985. Una canzone che lascia spazio alla nostalgia delle belle giornate luminose appena trascorse, alle vacanze ormai finite, ma allo stesso tempo apre le porte all’autunno, una stagione amata da molti per il clima più mite, per i colori e per alcune feste divertenti.

L’equinozio d’Autunno

Quest’anno, l’inizio dell’autunno 2021 sarà il 22 settembre; ma come mai l’equinozio d’autunno cade il 22 o il 23 settembre settembre e non, come gli altri eventi astrologici come il solstizio d’estate, il 21 del mese? Il motivo è semplice: il pianeta impiega 365.25 giorni per compiere la sua rivoluzione intorno al sole e pertanto il calendario e l’anno solare differiscono leggermente. Prepariamoci anche al cambio dell’ora che, da legale, tornerà a essere solare: nella notte fra sabato 30 ottobre e domenica 31 ottobre alle ore 03:00 metteremo l’orologio un’ora indietro spostando le lancette sulle ore 02:00.

La leggenda

Anche l’astrologia ci ricorda che questi sono gli ultimi giorni in cui le forze si bilanciano e che alla fine, dopo sei mesi invernali di oscurità, la luce vincerà di nuovo così come la vita sulla morte. E’ la leggenda di Persefone, figlia di Zeus e Demetra, che controllava i ritmi della Terra. Per gelosia il dio dei morti Ade la rapì e la portò negli Inferi e la madre, come segno di lutto e fin quando non riebbe sua figlia, rese impossibile il germogliare delle sementi e delle piante e sterile tutta la terra.

Grazie alla madre, Persefone alla fine ottenne di passare sei mesi all’anno sotto terra, inverno e autunno appunto, mentre gli altri sei mesi poteva tornare a casa regalando la fioritura della terra. Dal mito magnogreco nacquero i Misteri Eleusini, culto probabilmente praticato nella Calabria di allora. Alla Dea venivano offerti e consumati durante le celebrazioni melograni e maialini, ancora adesso simboli di fortuna, fertilità e abbondanza.

In autunno era ed è tradizione anche raccogliere i zinzi, le giuggiole, da consumare poi mature in pieno inverno ma che anticamente, già ai tempi dei Fenici, si facevano fermentare per produrre il liquore più antico della storia.

Feste nel mondo 

Nel mondo ci sono molte feste che lo celebrano, alcune affondano le radici in tempi molto antichi e hanno origini pagane. Spesso sono legate a culti della luna o celebrazioni della luce che con l’autunno chiaramente va a diminuire per far spazio ai tempi più lenti e scuri dell’inverno.Nel Galles si festeggiava il mito celtico del dio Malbon: all’inizio dell’autunno si bruciava un uomo di paglia, simbolo del dio della vegetazione e del raccolto. Anche ne Regno Unito il giorno dell’Equinozio di autunno è utilizzato per calcolare la ricorrenza di un particolare festival dedicato al raccolto, ovvero la domenica di Luna piena più vicina all’Equinozio.

Il simbolo della festa sono bambole di granturco. Parliamo ovviamente di rituali pagani, molto importanti in un’epoca in cui la sussistenza del popolo si basava su un’economia prettamente agricola. Con i vari cambiamenti che si sono susseguiti nel tempo, il rituale del raccolto è stato sostituito con il Giorno del Ringraziamento, festeggiato il quarto lunedì di novembre negli Stati Uniti e il secondo lunedì di ottobre in Canada. In molte nazioni dell’est asiatico si festeggia un festival che parte il 15° giorno dell’8° mese lunare. In Corea del Sud per esempio le famiglie visitano le tombe dei loro antenati e lasciano offerte ai loro spiriti.

Di giorno si consumano alcuni piatti tipici come la torta di riso. In Giappone si celebra la festa Otsukimi (“guardare la luna”): al satellite si possono indirizzare anche desideri perché è considerato portatore di gioia.Anche in Cina la festa di mezzo autunno prende il nome di Festa della Luna. È molto antica, prima festeggiata solo tra i nobili, ma si diffuse in seguito anche tra il popolo. Adesso sono scomparse molte tradizioni, ma permane quella della torta di luna “mooncake” (nella foto). In India invece si celebra tra ottobre e novembre la festa delle luci “Diwali”. La luce è al centro di questa celebrazioni: si accendono dovunque lumini e ci si scambiano doni e cibo.

Fonti: reportageonline.it

Fonti: mlaworld.com 

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