Quando si pensa al mese di Marzo a chi non viene in mente, in prima battuta , l’arrivo della Primavera? Ogni anno, per convenzione, si ritiene che il giorno d’inizio coincida con 21 marzo. Ciò non è proprio vero, in quanto la data dipende dal verificarsi di un evento astronomico, chiamato equinozio, che non è fisso e può avvenire tra il 19 e il 21 marzo.

Arriva la Primavera!

Il termine Equinozio deriva dal latino e significa “notte uguale”. Infatti nei giorni degli equinozi la durata del giorno è uguale a quella della notte (12 ore ciascuno) in tutto il mondo, perché i raggi solari incidono perpendicolarmente all’asse terrestre. In realtà l’equinozio non è un giorno, ma è un istante preciso: è quel momento della rivoluzione terrestre intorno al Sole in cui quest’ultimo si trova allo zenit dell’equatore. Accade due volte l’anno (a sei mesi di distanza, a Marzo e Settembre del calendario civile). Nell’emisfero boreale l’equinozio di marzo segna la fine dell’inverno (astronomico) e l’inizio della primavera (astronomica). Perché non corrisponde ad un giorno fisso? Il moto di rivoluzione del nostro pianeta dura 6 ore, 9 minuti e 10 secondi in più dei canonici 365 giorni del calendario gregoriano. Per risolvere questo ritardo, l’uomo ha inserito un anno bisestile (quello con il 29 febbraio) ogni 4 anni e tale piccola oscillazione temporale è la ragione per cui l’equinozio e altri eventi simili non cadono precisamente nella stessa data. Dal giorno dopo l’equinozio di Primavera le giornate continueranno ad essere sempre più lunghe e la natura proseguirà nel suo risveglio.

La festa delle donna

L’8 marzo è la festa della donna e spesso questa festa viene collegata a due avvenimenti storici. Il primo risale al 1911, ed è quello che per molti le ha dato origine. L’8 marzo di quell’anno infatti, un gruppo di operaie di una industria tessile di New York stava scioperando da giorni contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare. Per stroncare la protesta, i proprietari dell’azienda avevano bloccato le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire. Ad un tratto però qualcosa andò storto e scoppiò un incendio che uccise ben 134 lavoratrici. 

Tra queste donne c’erano molte immigrate (anche italiane) che cercavano solo di migliorare la propria condizione di vita. Il secondo evento storico è legato alla Rivoluzione di febbraio in Russia, durante la Prima Guerra Mondiale. Nella giornata dell’8 marzo 1917 oltre a tutti gli uomini in rivolta, anche molte operaie russe scesero in strada a protestare contro lo zar e perciò questa data viene ricordata come determinante per la storia del genere femminile. La nascita della Giornata Internazionale della Donna – è questo il nome ufficiale – ebbe in realtà una genesi molto più “ordinaria”, collegata strettamente al clima politico di inizio ‘900. Nel 1909 infatti fu il Partito Socialista americano a lanciare l’idea di una giornata dedicata all’importanza delle donne all’interno della società, che in effetti venne celebrata il 23 febbraio di quell’anno. La proposta travalicò i confini nazionali e venne ripresa dall’attivista Clara Zetkin nel 1910 durante la seconda Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste tenutasi a Copenaghen, in Danimarca. Da quel giorno ogni Paese cominciò a scegliere una data sul calendario da dedicare alla figura femminile. Fu solo nel 1921 che si pensò ad un’unica data internazionale e probabilmente la scelta cadde sull’8 marzo per ricordare la protesta del 1917.

Festa del papà oltre i nostri confini

Le origini sembrano documentate negli Stati Uniti. Il 19 luglio 1910 il governatore dello Stato di Washington proclamò il primo «Father’s Day» della nazione. Sonora Smart Dood, ispirata probabilmente da un sermone sentito alla festa della mamma dell’anno precedente, dedicò la festa al veterano di guerra William Jackson Smith, simbolo della figura paterna. Ancora prima, nel 1908, la causa della festa del papà era stata sostenuta da una chiesa della Virginia con un sermone in memoria di 362 uomini morti nel crollo di una miniera. Nel 1909 una donna cresciuta, insieme ai cinque fratelli, da un vedovo aveva già cercato di creare la ricorrenza. Come in altri Paesi di tradizione cattolica in Italia si è scelto il giorno di San Giuseppe, marito di Maria, l’uomo che crebbe Gesù, esempio di padre e marito modello. Nella festività è tradizione in Sicilia invitare i poveri a pranzo. In zone diverse si fa coincidere questa ricorrenza con la fine dell’inverno. Fra i primi a festeggiare il santo in questa data ci sono stati i monaci benedettini nel 1030, i Servi di Maria nel 1324 e i francescani a partire dal 1399. La festa del papà è la terza domenica di giugno in molti paesi nel mondo, a partire dagli Usa. Estiva è la data di istituzione negli Stati Uniti e per questo è rimasta in giugno anche quando il presidente Lyndon Johnson l’ha proclamata festa nazionale nel 1966. In Russia è il 23 febbraio e i padri sono ricordati come difensori della patria. In Corea del Sud l’8 maggio è il giorno dei genitori. In Danimarca è il 5 giugno, giorno dedicato alla Costituzione. In Germania si festeggia nel giorno dell’Ascensione, 40 giorni dopo la Pasqua. Si chiama Männertag o Herrentag, giorno degli uomini. Molti paesi festeggiano in estate, ma si arriva fino a dicembre, il 5, in Thailandia, dove la festa coincide con il compleanno del defunto sovrano Rama IX, padre della nazione.

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