Fritto di pesce. Chi non lo ama? E, per tutti quelli che non seguono una dieta vegana, in estate sono molti i ristoranti che lo propongono. Spesso è un piatto molto richiesto dal sapore vacanziero

I Componenti nutrizionali: amico della dieta e della salute

A parte il buttarsi a capofitto su un bel piatto di fritto di mare, quanti sanno cosa c’è dentro ai calamari che lo compongono? Ovvero quali sostanze e nutrienti troviamo? Per tutti quelli che non lo sanno, i nutrizionisti c’informano che nel calamaro troviamo un elevato contenuto di proteine, ma anche diversi minerali e, per fortuna, un basso contenuto di calorie. In sostanza sono nutrienti senza appesantire troppo. In 100 grammi di prodotto fritto troviamo circa 16 g di proteine – che sono la maggioranza, seguite dai grassi (in maggioranza monoinsaturi) e dai carboidrati (in parte dovuti alla pastella). Ma i calamari sono anche ricchi di sostanze nutritive e salutari come i sali minerali, tra questi vi sono: rame, sodio, potassio, calcio, fosforo, selenio e magnesio. Tra le vitamine ricordiamo la vitamina A e la vitamina E (antiossidanti), la vitamina B 12 (per la salute del sistema nervoso e del sangue), la vitamina B6 (che protegge il cuore e dall’ictus) ma anche B1, B2, B3, B5 e diversi amminoacidi. Non dimentichiamo poi che i calamari mantengono normali o bassi i livelli di colesterolo.

Modalità di consumo

I calamari, come abbiamo visto, sono anche amici della dieta e della salute. Tuttavia per evitare brutte sorprese è bene seguire alcuni accorgimenti. Per esempio è fondamentale consumarli freschi, poichè sono facilmente soggetti alle contaminazioni batteriche. Se non si trovano freschi ci si può rivolgere a quelli congelati. Allo stesso modo, se già non lo sono, è importante pulirli per bene prima di consumarli o cuocerli. Bisogna eliminare le interiora e la sacca con l’inchiostro. Pulire accuratamente con acqua e strofinare per eliminare tutte le impurità.

Il fritto e i fritti…

Stimolano il fegato e lo aiutano a lavorare più velocemente, accelerando quindi il metabolismo, a patto che sia preparata rispettando alcune regole e che sia ben bilanciata ed associata all’interno del pasto con altri alimenti scelti appositamente. Quindi, il fritto non deve essere demonizzato. Inserire in modo frequente, anche un paio di volte a settimana una bella frittura e anche dei soffritti ha molti vantaggi sullo stimolo metabolico e quindi sul dimagrimento. E’ importante l’associazione del fritto durante il pasto. Per esempio: posso abbinare un fritto di calamari e gamberi con una insalata verde o con carote e finocchi, aggiungendo alla fine una fetta di ananas. Questa associazione è molto drenante e dimagrante, poichè avrà lo stimolo del fegato con il fritto, lo stimolo della tiroide (grazie allo iodio presente nel pesce) e l’azione drenante e diuretica della verdura cruda dell’ananas.

Fonti: https://www.diariodelweb.it/salute/articolo/?nid=20170720_429792

go top