Un’acqua, una storia, tanti valori

Fin dall’antichità, l’acqua minerale S.Bernardo era conosciuta come “Fonte miracolosa di S.Bernardo” dagli abitanti del luogo, i primi a beneficiare delle proprietà terapeutiche della sorgente d’acqua e ad apprezzarne la particolare leggerezza. Scaturita dalla tradizione popolare si è diffusa poi per merito di figure celebri, come Napoleone e Vittorio Emanuele II, è stata, infine, riconosciuta pubblicamente nel 1926, anno in cui sono stati ufficialmente autorizzati l’esercizio e l’imbottigliamento delle acque.

Le caratteristiche dell’acqua

Acqua San Bernardo è un’acqua oligominerale minimamente mineralizzata, in quanto il suo residuo fisso è tra i più bassi tra le acque italiane e ciò la rende leggerissima. È inoltre caratterizzata da un basso contenuto di Sodio, Potassio e Magnesio. È un’acqua dalle elevate proprietà diuretiche, perché assorbita ed eliminata rapidamente dall’organismo: ciò favorisce il drenaggio delle scorie azotate (urea) e impedisce, grazie anche alla modesta quantità di idrocarbonato, la formazione di calcoli. La sua rapida assimilazione e assorbimento, uniti alla bassa mineralizzazione, la rendono idonea per l’alimentazione dei neonati, in particolare nella diluizione del latte e dei cibi.

La bottiglia e l’azienda

La bottiglia di vetro ha rappresentato l’unico tipo di contenitore fino al 1981 quando è stata prodotta la prima bottiglia di plastica PVC. Nel 1992 è avvenuta la conversione da PVC a PET. Contemporaneamente nel 1991 è stata avviata la produzione nel nuovo stabilimento di Ormea a 10 Km da Garessio con una linea di imbottigliamento per contenitori in PET.

Avviato nel 2008 con la bottiglia di vetro da 75 cl destinata esclusivamente all’alta ristorazione, e visibile oggi anche sul formato PET da 1l e 1,5l, il restyling della bottiglia conferma il sodalizio con Giorgetto Giugiaro, già artefice nel 1994 della nota bottiglia con le gocce. Per S.Bernardo il design di Giugiaro si esprime in un oggetto dal fascino iconico, dove il gusto diventa immagine, con una bottiglia bella da vedere, da toccare e da servire.

La nuova veste stilistica e grafica della bottiglia conserva le caratteristiche gocce disegnate da Giugiaro sulla superficie delle bottiglie nel 1994; ma da 88, oggi le gocce diventano 105 e discendono lungo la bottiglia, fin quasi a toccare l’etichetta, esaltandone la linea affusolata ed elegante e contribuendo, inoltre, all’ergonomia della forma. La goccia diventa così segno di continuità che accompagna S.Bernardo nel cambiamento; per un design moderno che porta con sé il valore delle proprie origini.

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